Ave sarà presente al “X Salon Conrad Internacional del Vino”

I nostri vini, argentini dalla forte influenza italiana, verranno presentati il 27 e il 28 di gennaio al “X Salon Internacional del Vino”, una delle fiere più importante del momento, nel prestigioso scenario del Conrad Hotel di Punta del Este.

“Si è trattato anche per noi di una sorpresa”, spiega, direttamente dall’esclusiva località balneare uruguaya, Iacopo Di Bugno, uno dei motori di Ave Wines, “Grazie all’intercessione dell’amico Rodrigo Calderon, sommelier de la Bourgogne di Punta del Este sono stato contattato da Marcelo Somoza, titolare dell’importatore Mercado de Vinos, che mi ha invitato a partecipare alla fiera ed adesso sono qua…pensare che solo fino a tre giorni fa’ mi trovavo immerso nell’inverno della Toscana…”

All’evento, definito dai media locali “il più importante appuntamento gourmet della stagione di Punta del Este”, i vini di Ave saranno in ottima compagnia, visto che è prevista la partecipazione di alcune delle più riconosciute aziende vitivinicole di Argentina, Cile, Spagna e Nuova Zelanda, oltre a quella di circa 120 cantine locali.

“Stasera, alle 20 locali, inziamo”, ci racconta ancora con entusiasmo Iacopo, “sono molto curioso di vedere come verranno accolti i nostri vini…e poi di raccontarvelo!”.

E Iacopo, anche físicamente, non sarà da solo…ad accompagnarlo due tra i sommelier argentini più importanti, Maco Lucioni ed Aldo Graziani, amici e compagni di avventura da sempre di Ave Wines.

Ponte del Diavolo

Recentemente Ave Wines ha realizzato un cambio nelle proprie etichette, sostituendo la tradizionale montagna rappresentativa di Mendoza con il famoso Ponte della Maddalena, suggestivo monumento di Borgo a Mozzano, nel cuore della Toscana, a pochi chilometri dalla casa natale di Mario e Iacopo, i due motori di Ave.

Il ponte, importante modello di architettura medioevale dalla struttura molto particolare denominata “a gobba d’asino”, venne costruito per ordine della contessa Matilde di Canossa (1046-1115), un’importante aristocratica dell’epoca e in seguito restaurato e modificato al principio del XIV secolo sotto la supervisione del Signore di Lucca Castruccio Castaracani.

Il nome originale, Ponte della Maddalena, deriva da un piccolo punto di preghiera presente sul lato sinistro del fiume. Il Ponte è però più conosciuto come Ponte del Diavolo… la leggenda racconta che il capo della squadra di muratori che lavoravano alla sua costruzione, quando si dette conto che non avrebbe potuto rispettare i tempi prestabiliti per terminare i lavori, si rivolse al Maligno che accettò di aiutarlo a condizione che di prendersi l’anima del primo essere vivente che lo avrebbe attraversato. Conclusa l’opera, il muratore, pentito per l’accordo raggiunto, decise che ad inaugurare il ponte sarebbe stato un maiale. Il Diavolo, sentendosi tradito, sparì tra le acque del fiume.

“La nuova immagine”

La prima etichetta di Ave, quella del malbec 2005, venne pensata secondo le necessità del momento, ma cinque anni dopo la maturazione della marca ed il suo buon riconoscimento nel mercato nel segmento best buy di alta qualità, si è reso indispensabile un restyling della stessa, con l’obiettivo di rinnovare l’immagine del Progetto, pur mantenendone intatta la filosofia.

Iacopo Di Bugno, uno dei motori di Ave Wines e la persona che nel Gruppo si occupa più direttamente del marketing, spiega: “ho sempre creduto che dopo qualche anno di commercializzazione e di posizionamento della marca, fosse necessaria qualche modifica. Quando mi hanno iniziato a chiedere se il mio vino era quello con le montagne, simbolo comune ad altre moltissime etichette argentine, ho pensato che fosse arrivato il momento di sostituire le Ande con qualcosa che avrebbe avuto un significato più esclusivamente nostro, pur mantenendo la struttura originale”.

“Il cambio”, ribatte il disegnatore delle nuove etichette, Marcos Zerene, titolare dello studio Ailoviu, “ha segnato un concetto nuovo nella marca stessa. Con l’abbandono delle montagne, abbiamo conseguentemente lasciato alle spalle il Proyecto Mas (nome originario della Cantina) per comunicare quello più concreto e reale di ‘Ave Wines, Italian Winemakers in the New World’. Un cambio concettualmente importante e, secondo me, necessario”.

“La nuova immagine”, continua Iacopo, “rappresenta perfettamente la filosofia del Progetto, un ponte ideale tra il Vecchio (la Toscana) e il Nuovo (Mendoza) mondo”. E la scelta non è stata casuale: il Ponte della Maddalena, che appare stilizzato sulle nuove etichette di Ave, è il più rappresentativo dell’intero circondario di Lucca, la città toscana dove sono nati Mario Pardini e Iacopo Di Bugno, le due anime del progetto vitivinicolo ai piedi delle Ande. “La forma particolare della costruzione medioevale”, sottolinea Marcos, “ricorda la montagna anteriore, non producendo uno stravolgimento totale dell’immagine precedente”.

Mario Pardini, dall’alto del suo pragmatismo, sintetizza la novità come “una volontà di rinnovare l’immagine attraverso un ponte ideale che ben rappresentasse il nostro cammino di questi anni. Un cammino diretto da Lucca a Mendoza”.

“Il posizionamento del prodotto nel mercato è ormai una realtà, avendo anche ottenuto sempre alti punteggi nelle riviste specializzate, per questo abbiamo pensato fosse giunto il momento di modificare l’immagine così da dimostrare che la marca è in completo e perpetuo movimento evolutivo”, ci spiega ancora Marcos. “Proprio così”, conferma Iacopo, “vogliamo comunicare la volontà di non fermarsi e di non porre mai limiti al sogno che stiamo vivendo. A livello di comunicazione, inoltre, credo sia interessante mostrare la continua voglia, di migliorare e di non sedersi sugli allori”.

Ed i clienti cosa pensano? “Quasi la totalità delle reazioni è stata super positiva”, sentenzia entusiasta Iacopo, “Il disegno piace e non viola la struttura di quella che è sempre stata la nostra etichetta”. E Marcos aggiunge: “Abbiamo aggiunto più colore, prima la montagna era grigio chiaro, adesso il ponte che la sostituisce è rosso come la capsula. Conoscendo il Progetto, con cui collaboro ormai da 3 anni, credo che non sarà l’ultima sorpresa che vi riserveremo!”. Alla prossima…

Intervista esclusiva: Chistian Rothhardt

Il principale di Ruta 40, l’importatore dei nostri vini a Londra, si è trasformato per un giorno nel nostro rappresentante nell’evento di polo più prestigioso del Regno Unito, che ha visto Ave come uno deimain sponsor. Abbiamo deciso di scambiarci due parole…

Com’è stato l’evento di polo?
Splendido, anche dal punto di vista meteorologico (cosa non così scontata nel Regno Unito…). La giornata è stata suddivisa in due: un pranzo VIP con 150 invitati nel Gaucho Richmond, seguito da alcune partite di polo al Ham Polo Club a cui ha partecipato anche il più famoso giocatore di polo del mondo Adolfo Cambiaso , poi una grande festa.

Di che tipo di esperienza si è trattato?
In generale è stato un evento di livello davvero internazionale. Tra gli invitati figuravano molte delle personalità più influenti del mondo imprenditoriale e dell’intrattenimento del Regno Unito. La qualità del cibo e del servizio, garantito dalla prestigiosa catena di ristoranti argentini Gaucho Grill, tra gli organizzatori della manifestazione, è stata ottima. Una citazione particolare lo merita il gustoso asadoVerso le 17 è arrivata anche la splendida attrice Uma Thurman che è venuta al nostro stand a salutarci e a prendere un bicchiere di Ave. Le ho anche chiesto di fare una foto ma, molto educatamente, non ha accettato (la prossima volta non chiederglielo e fallo! n. d. r.).

Raccontaci qualcosa di Ave…
Ave ha avuto un’ottima visibilità per l’intera durata dell’evento. Durante il pranzo abbiamo collocato uno stand di degustazione sulla terrazza, dove abbiamo offerto i vini. Il Malbec e il Torrontés, in particolare, sono stati serviti in tavola, accompagnati da una brochure di Ruta 40 ed Ave, il cui logo era presente anche sul menù ufficiale, come uno degli 8 sponsor ufficiali della manifestazione. Dirò di più: una pagina intera del menù era dedicata ad Ave. Ovviamente la ripercussione mediatica è stata molto grande. A partire dalle 17, poi, ci siamo spostati con lo stand nel Clubhouse, con la gente che degustava i vini di fronte alle partite di polo. Allo stesso tempo, il bar di Gaucho Grill vendeva il vino al bicchiere o per bottiglia.

Quali sono stati i commenti della gente a proposito dei nostri vini?
Grandiosi,.I vini di Ave sono stati davvero molto apprezzati. Molte persone ce lo sono venute a dire direttamente. Il torrontés ha rappresentato la sorpresa (la maggioranza delle persone non avevano mai provato un torrontés, prima), il malbec, come sempre, il protagonista assoluto.

Ave Wines + Dolce Vita

By: Matias Prezioso

Italian winemakers in the New World” (Enologi italiani nel Nuovo Mondo). Per comprendere alla perfezione lo slogan di questa cantina basta provare il suo Ave Gran Riserva 2008. Appena si mette il naso nel bicchiere, appaiono aromi fruttati ben nitidi, accompagnati da sentori mentolati e di pepe nero. Di buon corpo, in bocca si distinguono i sapori di mora e grafite. La frutta argentina e il Nuovo Mondo vitivinicolo, combinati con la complessità e la mineralità del Vecchio Mondo.

Revista Dolce Vita

AVE Londinium!

E’ arrivato il momento tanto atteso…Il ritorno di Mario a Londra, città dove viveva prima di arrivare in Argentina a realizzare il suo sogno vitivinicolo. E l’occasione era da non perdere: presentare Ave al pubblico inglese! Un incontro di grande livello, quello magistralmente organizzato il 7 giugno all’Adam Street Private Member Club, prestigioso club nel cuore della città, da Christian Rotthardt, alma mater e titolare di Ruta 40, importatore dei vini in Inghilterra, a cui parteciparono 40 selezionatissimi invitati tra appassionati, padroni di ristoranti ed enoteche e chef.

L’incontro è stato inaugurato con una breve presentazione di Mendoza e del suo terroir, con particolare attenzione a quello di Perdriel, Lujan de Cuyo, dove si trovano i vigneti della cantina. In un secondo momento Mario ha spiegato il Progetto, evidenziandone l’unicità e il carattere italiano. Particolarità riconosciute e particolarmente apprezzate nella degustazione dei quattro vini (Ave Torrontés, Ave Malbec Rosé, Ave Malbec, Ave Gran Riserva), protagonisti assoluti (assieme a Mario e Christian, ovviamente!) della serata.

Una serata unica…che avrebbe dovuto esser unica e che, a grande richiesta, si ripeterà in settembre! Alla prossima!

Ave e Tartufo, accostamento perfecto

Noelia Pineda, di Espacio Gasset, ci racconta la sua personale esperienza con questo squisito accostamento. Un breve riassunto…

Espacio Gasset, a Buenos Aires, è una cucina aperta che desidera accompagnare le creazioni degli chef, investigare le nuove tecniche gastronomiche e le moderne tendenze dello stare a tavola. Insieme a riconosciuti sommelier che per questa prestigiosa occasione, dedicata al tartufo, hanno selezionato la cantina Ave e i suoi prestigiosi vini.

La notte si è inaugurata con una breve introduzione agli aromi e alle sensazioni del tartufo. Si è poi passati alla sostanza: Gloria, la titolare di “Diamantes Negros”, ci ha fatto assaggiare un olio aromatizzato al tartufo, provare le note del tartufo fresco, mentre lo chef Jean Baptiste incantava i commensali con i suoi bocconcini al burro di tartufo, una straordinaria delizia gourmet. Con l’occasione il sommelier Fernando Cardozo ci presentava Ave Wines, la cantina che ci avrebbe accompagnato durante la serata e il vino, Ave Malbec Rosè, fresco e fruttato, perfetto per sposarsi con il gusto intenso e acido dell’antipasto.

E’ stata poi la volta del risotto al tartufo, offerto con l’Ave Gran Riserva Malbec, accoppiamento molto apprezzato dagli ospiti dell’evento. Lo stesso vino ha accompagnato anche il succulento piatto seguente, un brie tartufato e stagionato per 15 giorni, di cui Jean Baptiste ha anche spiegato la ricetta.

La cena si è chiusa con il dessert, presentato con un vino dolce della cantina Jean Bousquet.

Una serata davvero divertente e interessante in cui i vini sono stati molto apprezzati tanto che, con grande sorpresa, gli ospiti avrebbero voluto avere l’opportunità di degustare il torrontés della Cantina, proprio per paragonarlo con il Malbec Rosé nell’accoppiamento con il tartufo. Che bello aver condiviso con Ave questo bel momento!

Noelia Pineda

AVE + El Conocedor

I Nuovi vini da non perdere

Il conosciuto giornalista Giorgio Benedetto del cronista.com parla del nostro Memento, come uno dei 5 nuovi vini da provare assolutamente.

MEMENTO 2008

Ave, Mendoza, $ 280

E’ quello che internazionalmente si chiama un field blend, un blend di differenti uve che si vinificano tutte allo stesso tempo. Memento ne è un esempio davvero esemplare: selvaggio, con note a eucalipto e, quando si apre un po’, a cacao e cannella. In bocca, poi, si presenta come un vino rosso dalla grande complessità con forza e freschezza, gran acidità e concentrazione. Uscirà a breve sul mercato, il consiglio è quello di conservarlo un po’, così da poter far “alleggerire” la presenza del legno.
91 punti

Un alumnno de CAVE e la sua esperienza ad AVE

Ave è stata l’ultima cantina che abbiamo visitato durante il nostro viaggio e personalmente una di quelle che più mi è piaciuta. La visita è cominciata quando Iacopo e l’enologo ci hanno accompagnato a visitare i vigneti, con particolare attenzione verso quello da cui proviene il vino top di Ave Memento. Una piccola vigna antica con molte uve differenti mescolate che, con il passare del tempo, si sono adattate a maturare quasi allo stesso tempo.
Abbiamo poi visitato la casa che sorge nel centro della proprietà: molto bella, elegante, di stile tradizionale mendocino.
Infine, la degustazione dei vini, con la presentazione diretta di Iacopo e dell’enologo.
Conoscevo già i vini di Ave e l’occasione mi ha confermato che sono tutti di ottima qualità molto, con una preferenza personale verso Memento, un vino realmente differente e unico.
Una visita davvero interessante!!!

Cristiano Yamamoto