La prima etichetta di Ave, quella del malbec 2005, venne pensata secondo le necessità del momento, ma cinque anni dopo la maturazione della marca ed il suo buon riconoscimento nel mercato nel segmento best buy di alta qualità, si è reso indispensabile un restyling della stessa, con l’obiettivo di rinnovare l’immagine del Progetto, pur mantenendone intatta la filosofia.
Iacopo Di Bugno, uno dei motori di Ave Wines e la persona che nel Gruppo si occupa più direttamente del marketing, spiega: “ho sempre creduto che dopo qualche anno di commercializzazione e di posizionamento della marca, fosse necessaria qualche modifica. Quando mi hanno iniziato a chiedere se il mio vino era quello con le montagne, simbolo comune ad altre moltissime etichette argentine, ho pensato che fosse arrivato il momento di sostituire le Ande con qualcosa che avrebbe avuto un significato più esclusivamente nostro, pur mantenendo la struttura originale”.
“Il cambio”, ribatte il disegnatore delle nuove etichette, Marcos Zerene, titolare dello studio Ailoviu, “ha segnato un concetto nuovo nella marca stessa. Con l’abbandono delle montagne, abbiamo conseguentemente lasciato alle spalle il Proyecto Mas (nome originario della Cantina) per comunicare quello più concreto e reale di ‘Ave Wines, Italian Winemakers in the New World’. Un cambio concettualmente importante e, secondo me, necessario”.
“La nuova immagine”, continua Iacopo, “rappresenta perfettamente la filosofia del Progetto, un ponte ideale tra il Vecchio (la Toscana) e il Nuovo (Mendoza) mondo”. E la scelta non è stata casuale: il Ponte della Maddalena, che appare stilizzato sulle nuove etichette di Ave, è il più rappresentativo dell’intero circondario di Lucca, la città toscana dove sono nati Mario Pardini e Iacopo Di Bugno, le due anime del progetto vitivinicolo ai piedi delle Ande. “La forma particolare della costruzione medioevale”, sottolinea Marcos, “ricorda la montagna anteriore, non producendo uno stravolgimento totale dell’immagine precedente”.
Mario Pardini, dall’alto del suo pragmatismo, sintetizza la novità come “una volontà di rinnovare l’immagine attraverso un ponte ideale che ben rappresentasse il nostro cammino di questi anni. Un cammino diretto da Lucca a Mendoza”.
“Il posizionamento del prodotto nel mercato è ormai una realtà, avendo anche ottenuto sempre alti punteggi nelle riviste specializzate, per questo abbiamo pensato fosse giunto il momento di modificare l’immagine così da dimostrare che la marca è in completo e perpetuo movimento evolutivo”, ci spiega ancora Marcos. “Proprio così”, conferma Iacopo, “vogliamo comunicare la volontà di non fermarsi e di non porre mai limiti al sogno che stiamo vivendo. A livello di comunicazione, inoltre, credo sia interessante mostrare la continua voglia, di migliorare e di non sedersi sugli allori”.
Ed i clienti cosa pensano? “Quasi la totalità delle reazioni è stata super positiva”, sentenzia entusiasta Iacopo, “Il disegno piace e non viola la struttura di quella che è sempre stata la nostra etichetta”. E Marcos aggiunge: “Abbiamo aggiunto più colore, prima la montagna era grigio chiaro, adesso il ponte che la sostituisce è rosso come la capsula. Conoscendo il Progetto, con cui collaboro ormai da 3 anni, credo che non sarà l’ultima sorpresa che vi riserveremo!”. Alla prossima…


