Archive for the 'Visitas' Category

Ave e Tartufo, accostamento perfecto

Noelia Pineda, di Espacio Gasset, ci racconta la sua personale esperienza con questo squisito accostamento. Un breve riassunto…

Espacio Gasset, a Buenos Aires, è una cucina aperta che desidera accompagnare le creazioni degli chef, investigare le nuove tecniche gastronomiche e le moderne tendenze dello stare a tavola. Insieme a riconosciuti sommelier che per questa prestigiosa occasione, dedicata al tartufo, hanno selezionato la cantina Ave e i suoi prestigiosi vini.

La notte si è inaugurata con una breve introduzione agli aromi e alle sensazioni del tartufo. Si è poi passati alla sostanza: Gloria, la titolare di “Diamantes Negros”, ci ha fatto assaggiare un olio aromatizzato al tartufo, provare le note del tartufo fresco, mentre lo chef Jean Baptiste incantava i commensali con i suoi bocconcini al burro di tartufo, una straordinaria delizia gourmet. Con l’occasione il sommelier Fernando Cardozo ci presentava Ave Wines, la cantina che ci avrebbe accompagnato durante la serata e il vino, Ave Malbec Rosè, fresco e fruttato, perfetto per sposarsi con il gusto intenso e acido dell’antipasto.

E’ stata poi la volta del risotto al tartufo, offerto con l’Ave Gran Riserva Malbec, accoppiamento molto apprezzato dagli ospiti dell’evento. Lo stesso vino ha accompagnato anche il succulento piatto seguente, un brie tartufato e stagionato per 15 giorni, di cui Jean Baptiste ha anche spiegato la ricetta.

La cena si è chiusa con il dessert, presentato con un vino dolce della cantina Jean Bousquet.

Una serata davvero divertente e interessante in cui i vini sono stati molto apprezzati tanto che, con grande sorpresa, gli ospiti avrebbero voluto avere l’opportunità di degustare il torrontés della Cantina, proprio per paragonarlo con il Malbec Rosé nell’accoppiamento con il tartufo. Che bello aver condiviso con Ave questo bel momento!

Noelia Pineda

Un alumnno de CAVE e la sua esperienza ad AVE

Ave è stata l’ultima cantina che abbiamo visitato durante il nostro viaggio e personalmente una di quelle che più mi è piaciuta. La visita è cominciata quando Iacopo e l’enologo ci hanno accompagnato a visitare i vigneti, con particolare attenzione verso quello da cui proviene il vino top di Ave Memento. Una piccola vigna antica con molte uve differenti mescolate che, con il passare del tempo, si sono adattate a maturare quasi allo stesso tempo.
Abbiamo poi visitato la casa che sorge nel centro della proprietà: molto bella, elegante, di stile tradizionale mendocino.
Infine, la degustazione dei vini, con la presentazione diretta di Iacopo e dell’enologo.
Conoscevo già i vini di Ave e l’occasione mi ha confermato che sono tutti di ottima qualità molto, con una preferenza personale verso Memento, un vino realmente differente e unico.
Una visita davvero interessante!!!

Cristiano Yamamoto

AVE + CAVE, UN BINOMIO DI…VINO.

Il pomeriggio di domenica 20 di marzo 2011 resterà indelebilmente impresso nei ricordi della gente di AVE. In quell’occasione, infatti, Casa Ave è stata pacificamente invasa da un esercito di sommelier, studenti di CAVE (Centro Argentino de Vinos y Espirituosas), una delle più prestigiose scuole del settore in America Latina, che ci hanno scelto come tappa finale di una settimana di visite tra le cantine e i vigneti di Mendoza.

I ragazzi, un battaglione di 50 persone con alla testa Maria Barrutia, la direttrice (e proprietaria insieme a Flavia Rizzuto) della scuola, sono arrivati a bordo di tre rumorosi pulmini. Dopo i primi saluti di rito e le presentazioni, la prima tappa prevista era la visita dei vigneti, a pochi giorni dalla vendemmia 2011. Con Mariano Vignoni, l’enologo argentino di Ave e assistente da sempre di Alberto Antonini, abbiamo così scortato il gruppo, dando particolare rilievo ad una sosta di fronte a quello di Memento, uno dei più antichi della zona e di Argentina. Una sorta di museo di storia naturale che è stato particolarmente apprezzato e tempestato di fotografie.

Dopo una breve visita guidata in Casa Ave è stata poi la volta dell’attesa degustazione dei vini attualmente in commercio. Facendo onore al nostro nome, avevamo “disegnato” una specie di anfiteatro romano con i Legionari di Cave seduti intorno. Il tasting, come nella migliore delle tradizioni di Ave, improntato sul divertimento e sul relax, ha suscitato molto interesse e un costruttivo confronto (che, ovviamente, terremo in grande considerazione negli anni, e vini, a venire!).

Alla giornata, davvero spettacolare, hanno assistito anche il Presidente di Ave Ramiro Marquesini che, approfittando della domenica e dello splendido tempo, si era fatto accompagnare anche dal figlio Lorenzo e dalla moglie Claudia, e la “nostra” Ximena Hocevar, vera e propria factotum di Ave, straordinaria come sempre nell’organizzare ogni più piccolo dettaglio.

Il pomeriggio si è chiuso con un ricordo sotto forma di firma annesso sui pannelli esterni di Casa Ave. Pensieri, parole e momenti che porterò sempre con me.

Grazie Cave! Alla prossima. Bevuta.

Iacopo Di Bugno

Gelasio, la nobiltà di un’amicizia fiorisce tra i vigneti di Ave.

Memorie ed impressioni di una visita “reale”.

Quando Ramiro mi avvisò che Gelasio Gaetani d’Aragona, una delle persone internazionalmente più apprezzate del vino italiano, avrebbe voluto visitare la nostra cantina, dopo un primo momento di naturale smarrimento, pensai: che potrei mai raccontare io ad un personaggio tanto importante nonché produttore di bottiglie di gran livello ad Argiano, splendida azienda toscana nel cuore di Montalcino, una delle zone enologicamente considerate tra le più prestigiose al mondo?
Tante domande, come spesso accade, non servono: quando l’ho visto entrare ad Ave, vestito come un moderno Indiana Jones del vino, è stato fin troppo facile intuire che l’amicizia, molte volte, non ha bisogno di anni di frequentazione, ma semplicemente di condividere momenti di qualità.
Da allora, in tutti i nostri incontri o scambi epistolari (per mail, non più penna e calamaio), Gelasio mi regala, forse inconsapevolmente, alcuna perla di genialità, savoir faire, buona vita. Vederlo camminare tra i nostri vigneti, coi suoi passi lunghi, lenti ma musicalmente cadenzati, è stata già di per sé una metafora esistenziale: non serve correre quando si sa perfettamente dove si vuole andare.
Ovviamente, un po’ di naturale presunzione è d’obbligo, Gelasio si innamorò dei nostri vini, così “italianI” pur essendo orgogliosamente argentini. Di Memento, in particolare, oltre a partecipare alla anteprima assoluta dell’annata 2008 (una delle prossime news che potrete leggere n.d.r.), si portò anche a Roma, dove vive, alcune casse. Un vino, il nostro natural blend, che secondo me, ha tre caratteristiche che gli somigliano: seduttore, affascinante ed unico.
In alto i calici di Ave, Gelasio! Cin Cin!

Iacopo Di Bugno