AVE + El Conocedor

I Nuovi vini da non perdere

Il conosciuto giornalista Giorgio Benedetto del cronista.com parla del nostro Memento, come uno dei 5 nuovi vini da provare assolutamente.

MEMENTO 2008

Ave, Mendoza, $ 280

E’ quello che internazionalmente si chiama un field blend, un blend di differenti uve che si vinificano tutte allo stesso tempo. Memento ne è un esempio davvero esemplare: selvaggio, con note a eucalipto e, quando si apre un po’, a cacao e cannella. In bocca, poi, si presenta come un vino rosso dalla grande complessità con forza e freschezza, gran acidità e concentrazione. Uscirà a breve sul mercato, il consiglio è quello di conservarlo un po’, così da poter far “alleggerire” la presenza del legno.
91 punti

Un alumnno de CAVE e la sua esperienza ad AVE

Ave è stata l’ultima cantina che abbiamo visitato durante il nostro viaggio e personalmente una di quelle che più mi è piaciuta. La visita è cominciata quando Iacopo e l’enologo ci hanno accompagnato a visitare i vigneti, con particolare attenzione verso quello da cui proviene il vino top di Ave Memento. Una piccola vigna antica con molte uve differenti mescolate che, con il passare del tempo, si sono adattate a maturare quasi allo stesso tempo.
Abbiamo poi visitato la casa che sorge nel centro della proprietà: molto bella, elegante, di stile tradizionale mendocino.
Infine, la degustazione dei vini, con la presentazione diretta di Iacopo e dell’enologo.
Conoscevo già i vini di Ave e l’occasione mi ha confermato che sono tutti di ottima qualità molto, con una preferenza personale verso Memento, un vino realmente differente e unico.
Una visita davvero interessante!!!

Cristiano Yamamoto

Ave Tour USA 2011…Tra chilometri di vino…


Ver AVE WINES US TOUR 2011 en un mapa más grande

Intensi incontri, degustazioni, chilometri su e giù per gli States: l’Ave Tour Usa 2011 è appena terminato,. 16 giorni, 384 ore con i nostri vini a fare da protagonisti, molte posizioni consolidate, molte altre conquistate, in un viaggio tanto faticoso quanto interessante che ha toccato le città di Boston, Kansas City, Washington, Denver, Indianapolis, New York, Miami, Charlotte, Philadelphia, Cincinnati. Il tutto sotto la supervisione dei nostri importatori a stelle e strisce Banville & Jones Wine Merchants.

Ci vediamo il prossimo anno…per un nuovo assalto!

AVE + CAVE, UN BINOMIO DI…VINO.

Il pomeriggio di domenica 20 di marzo 2011 resterà indelebilmente impresso nei ricordi della gente di AVE. In quell’occasione, infatti, Casa Ave è stata pacificamente invasa da un esercito di sommelier, studenti di CAVE (Centro Argentino de Vinos y Espirituosas), una delle più prestigiose scuole del settore in America Latina, che ci hanno scelto come tappa finale di una settimana di visite tra le cantine e i vigneti di Mendoza.

I ragazzi, un battaglione di 50 persone con alla testa Maria Barrutia, la direttrice (e proprietaria insieme a Flavia Rizzuto) della scuola, sono arrivati a bordo di tre rumorosi pulmini. Dopo i primi saluti di rito e le presentazioni, la prima tappa prevista era la visita dei vigneti, a pochi giorni dalla vendemmia 2011. Con Mariano Vignoni, l’enologo argentino di Ave e assistente da sempre di Alberto Antonini, abbiamo così scortato il gruppo, dando particolare rilievo ad una sosta di fronte a quello di Memento, uno dei più antichi della zona e di Argentina. Una sorta di museo di storia naturale che è stato particolarmente apprezzato e tempestato di fotografie.

Dopo una breve visita guidata in Casa Ave è stata poi la volta dell’attesa degustazione dei vini attualmente in commercio. Facendo onore al nostro nome, avevamo “disegnato” una specie di anfiteatro romano con i Legionari di Cave seduti intorno. Il tasting, come nella migliore delle tradizioni di Ave, improntato sul divertimento e sul relax, ha suscitato molto interesse e un costruttivo confronto (che, ovviamente, terremo in grande considerazione negli anni, e vini, a venire!).

Alla giornata, davvero spettacolare, hanno assistito anche il Presidente di Ave Ramiro Marquesini che, approfittando della domenica e dello splendido tempo, si era fatto accompagnare anche dal figlio Lorenzo e dalla moglie Claudia, e la “nostra” Ximena Hocevar, vera e propria factotum di Ave, straordinaria come sempre nell’organizzare ogni più piccolo dettaglio.

Il pomeriggio si è chiuso con un ricordo sotto forma di firma annesso sui pannelli esterni di Casa Ave. Pensieri, parole e momenti che porterò sempre con me.

Grazie Cave! Alla prossima. Bevuta.

Iacopo Di Bugno

Gelasio, la nobiltà di un’amicizia fiorisce tra i vigneti di Ave.

Memorie ed impressioni di una visita “reale”.

Quando Ramiro mi avvisò che Gelasio Gaetani d’Aragona, una delle persone internazionalmente più apprezzate del vino italiano, avrebbe voluto visitare la nostra cantina, dopo un primo momento di naturale smarrimento, pensai: che potrei mai raccontare io ad un personaggio tanto importante nonché produttore di bottiglie di gran livello ad Argiano, splendida azienda toscana nel cuore di Montalcino, una delle zone enologicamente considerate tra le più prestigiose al mondo?
Tante domande, come spesso accade, non servono: quando l’ho visto entrare ad Ave, vestito come un moderno Indiana Jones del vino, è stato fin troppo facile intuire che l’amicizia, molte volte, non ha bisogno di anni di frequentazione, ma semplicemente di condividere momenti di qualità.
Da allora, in tutti i nostri incontri o scambi epistolari (per mail, non più penna e calamaio), Gelasio mi regala, forse inconsapevolmente, alcuna perla di genialità, savoir faire, buona vita. Vederlo camminare tra i nostri vigneti, coi suoi passi lunghi, lenti ma musicalmente cadenzati, è stata già di per sé una metafora esistenziale: non serve correre quando si sa perfettamente dove si vuole andare.
Ovviamente, un po’ di naturale presunzione è d’obbligo, Gelasio si innamorò dei nostri vini, così “italianI” pur essendo orgogliosamente argentini. Di Memento, in particolare, oltre a partecipare alla anteprima assoluta dell’annata 2008 (una delle prossime news che potrete leggere n.d.r.), si portò anche a Roma, dove vive, alcune casse. Un vino, il nostro natural blend, che secondo me, ha tre caratteristiche che gli somigliano: seduttore, affascinante ed unico.
In alto i calici di Ave, Gelasio! Cin Cin!

Iacopo Di Bugno

The Wine Advocate: Memento with 92 points!

Che ha bevuto Giorgio questo mese?: Memento!

STATI UNITI D’AMERICA. E DI AVE!

Appena finito il lungo tour che ha visto i Tribuni Militum di Ave, Mario e il sottoscritto muoversi da una città all’altra degli States. In circa due settimane di viaggio l’esercito dei nostri vini ha toccato e conquistato importanti avamposti nelle città di Minneapolis, Denver, New York, Chicago, Dallas, Houston, Miami (dove, finalmente e dopo una settimana i due comandanti si sono incontrati e confrontati), Detroit, Cincinnati, Dayton, Cleveland, Columbus e Indianapolis…sobborghi compresi.

Un’espansione coast to coast (per lungo e non per largo, lato Est) in cui le Legioni di Ave si sono particolarmente contraddistinte facendo leva sulle armi di sempre: passione, allegria, ardimento.

Un grazie doveroso da parte nostra va ai compagni di avventura della truppa di BWJM, nostra Legione d’appoggio negli States, con cui, e sempre di più, condividiamo strategie e piani di offensiva. A proposito: ci vediamo a settembre per la campagna d’atutunno!

Stanchi ma contenti, silenziosi ma con la voglia di urlare, ammaccati ma in piedi. Ubriachi, sempre. Della gioia di vivere che è Ave, la giovinezza fatta avanguardia e stile di vita.

Iacopo

PERCHE’ IL PRIMO MEMENTO NON SI SCORDA MAI.

Finalmente. Ci siamo. E’ giunto il momento di…Memento, un vino che è un mondo. Il nostro, quello fatto dalle persone più care, come gli Amici che il 29 di marzo scorso, a Buenos Aires, nello splendido scenario dell’universo Uva Mystic (perché se Memento è un mondo Uva Mystic è un universo!), hanno partecipato con noi a questo pagano, inutile dirlo, battesimo. Verde come il bosco che danza al ritmo del vento, la foglia che si specchia nell’argento della rugiada, il prato che si abbronza sotto al fuoco del sole. Verde come gli occhiali che abbiamo distribuito per poter aver accesso da subito a quel “pensare verde” che ci ha rapito dall’istante stesso in cui abbiamo doverosamente deciso di assecondare il volere di uno dei vigneti più antichi di Argentina. Quello di diventare nettare, cibo e bevanda degli Dèi.

Oggi un sogno si è fatto vino. Un vino, bottiglia. Una bottiglia, bicchiere. Un bicchiere, brindisi. Oggi Memento, la poesia di un vigneto, è realtà.

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